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Nel 2017, recupero record dell'evasione fiscale, oltre 20 miliardi di euro

1 febbraio 2018

Nuovo record nel 2017 per la lotta all'evasione fiscale. L'attività di recupero messa in atto dall'amministrazione finanziaria ha riportato nelle casse dello Stato 20,1 miliardi di euro, con un incremento di 5,8% rispetto al 2016. Il consuntivo è stato fatto dal direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, in occasione della presentazione dei risultati annuali. "I numeri ci dimostrano che non è vero che un sistema fiscale più vicino ai contribuenti è un sistema fiscale più debole con gli evasori", ha commentato il premier Paolo Gentiloni.

Prossimo passo, impegnarsi a ridurre ulteriormente le tasse a partire da quelle sul lavoro ("è stato fatto tutto il possibile, si può dire che si poteva fare di più ma le condizioni del ciclo economico ci chiedono di fare di più, soprattutto verso i giovani, le donne, il Sud, dove lavoro e investimenti sono più difficili"). "Non ci vergogniamo di questi risultati" del fisco, ha aggiunto il premier, "quando il governo presenta tabelle che dimostrano che il prelievo fiscale e i proventi della lotta all'evasione producono aumenti di gettito, non è restio a mostrare i risultati. Perché è dall'aumento della responsabilità e della semplicità fiscale che possono venire le riduzioni fiscali che sappiamo essere necessarie per lo sviluppo della nostra economia."

Il Primo Ministro: livelli record per il settore manifatturiero
Più in generale, il capo del governo non manca di sottolineare la fase positiva in cui si trova il Paese. "C'è una situazione favorevole del ciclo economico che non è mai stata così condivisa in tutte le aree economiche del mondo. L'Italia ne fa parte. Dobbiamo essere soddisfatti, anche i recentissimi dati di questa mattina ci dicono che per l'attività manifatturiera siamo a livelli record da sette anni, con un indice che ha superato la Francia e si sta avvicinando alla Germania. In effetti, tutti gli ordini vengono effettuati ad un ritmo e ad una velocità molto elevati". La richiesta del primo ministro è di muoversi nella direzione già tracciata. "La nostra responsabilità è quella di fare in modo che questa situazione economica non venga dilapidata a livello globale o nazionale: ci sono molti esercizi apparentemente in corso per dilapidare questa situazione favorevole a livello nazionale". E quindi bisogna continuare "le riforme e il lavoro che i governi di questa legislatura hanno impostato: saranno gli elettori a decidere in quali forme e modi. Ma non dobbiamo perdere la bussola".

I proventi della rottamazione ammontano a 6,5 miliardi di euro
Tornando al "bilancio" delle Entrate, la definizione agevolata delle cartelle esattoriali (la cosiddetta "rottamazione") ha garantito nel 2017 un gettito di 6.000.000. 5 miliardi di euro, cifra che ha portato il dato annuale dell'Agenzia delle Entrate a 12,7 miliardi. Sono 1,5 milioni i contribuenti che hanno presentato domanda di rottamazione, mentre 6,3 milioni di bollette e avvisi sono stati oggetto di rateizzazione. Degli oltre 6,5 miliardi di incassi, 4 miliardi sono stati riscossi per conto dell'Agenzia delle Entrate, mentre gli incassi di Inps e Inail ammontano a circa 1,5 miliardi. L'importo riscosso per conto dei Comuni ammonta a 0,5 miliardi. Per gli altri enti statali (ministeri, prefetture, altre agenzie) il saldo è di 0,1 miliardi, mentre per Regioni, Enti previdenziali e Camere di commercio è di circa 0,3 miliardi. Per quanto riguarda i piani di pagamento, 25% di contribuenti hanno preferito la rata unica, mentre 71% stanno pagando in 5 rate. I restanti 4% hanno scelto una delle altre opzioni (2, 3 o 4 rate). 66% delle domande di adesione sono state presentate online (sito web, e-mail o posta elettronica certificata), 32% si sono recate agli sportelli e 2% hanno fatto ricorso per raccomandata o posta ordinaria.

Per Padoan, la criticità maggiore è l'evasione dell'IVA.
L'area di "maggiore criticità" nella lotta all'evasione è quella dell'IVA, "un processo che richiede tempo ma si stanno facendo passi successivi anno dopo anno", dallo split payment alla fatturazione elettronica. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan definisce comunque "incoraggiante" il quadro tracciato da Ernesto Maria Ruffini. "La raccolta è in crescita. Non è un fenomeno isolato, ma strutturale e questo ci permette di guardare al futuro con maggiore fiducia. Qui ci saranno le risorse per continuare la strategia di riforma".

Ruffini: fare pace con chi si sente "oppresso"
"Dobbiamo fare pace con la maggioranza dei cittadini che percepiscono il sistema come troppo oppressivo" è l'auspicio espresso dal direttore generale dell'Agenzia delle Entrate che sottolinea gli obiettivi raggiunti grazie alle strategie di compliance. Una strada che, ha detto, deve essere ancora perseguita in un dialogo continuo tra amministrazione e contribuenti.

L'anno scorso 2,4 milioni di dichiarazioni precompilate, +71%
Nel 2017 sono state inviate online dai cittadini 2,4 milioni di dichiarazioni precompilate, con un aumento

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